Acne e Microbiota: Perché "sgrassare" la pelle è il regalo migliore che puoi fare ai brufoli (e come smettere)
- meri tassone
- 23 nov 2025
- Tempo di lettura: 4 min

Hai presente quella sensazione di pelle che "tira" dopo esserti lavata il viso? Quella sensazione di "pulito estremo", quasi come se avessi passato un detersivo sui piatti?
Ecco, devo darti una brutta notizia. In quel momento, mentre ti guardi allo specchio soddisfatta, la tua pelle sta soffrendo. E i batteri che causano le imperfezioni stanno stappando una bottiglia di spumante per festeggiare.
Io sono Meri, e nel mio centro ad Asti vedo ogni giorno donne e ragazze che combattono contro pelle impura e brufoli commettendo sempre lo stesso errore: la pulizia ossessiva.
Oggi voglio portarti dietro le quinte della tua pelle. Dimentica tutto quello che sai sulla pulizia. Ti svelerò perché trattare il tuo viso come un pavimento da sterilizzare è il motivo per cui quell'inestetismo non se ne va mai davvero.
Non sei sola: sei un "Olobionte" (e questo è un bene)

Lo so, la parola sembra uscita da un film di fantascienza. Ma è quello che sei. Secondo la scienza più moderna, l'essere umano è un "Olobionte" . Significa che non sei un'entità isolata, ma un super-organismo che cammina, composto dalle tue cellule umane e da trilioni di microrganismi .
Sul tuo viso c'è un'intera città invisibile. Batteri, funghi, virus. So che il primo istinto è pensare: "Che schifo, devo toglierli subito!".
Fermati. Questa comunità, chiamata Microbiota Cutaneo, non è sporcizia. È il tuo esercito di difesa personale. Questi piccoli alleati regolano l'immunità della pelle e fanno da scudo contro gli agenti esterni . La salute della tua pelle non dipende dall'assenza di microbi (sterilità), ma dalla loro armonia (omeostasi) .
Se cerchi la sterilità assoluta, lasci la tua pelle nuda e indifesa in una giungla ostile.
Il mito del "sgrassare tutto"

Qui sta il cuore del problema. La pelle del viso ha un sistema di difesa naturale chiamato mantello acido. Immaginalo come una pellicola invisibile con un pH leggermente acido (tra 4.5 e 5.5) .
Questa acidità non è un caso. Serve a tenere alla larga i batteri "cattivi" (i patogeni transitori) che invece amano gli ambienti più neutri o alcalini . Cosa succede quando usi quel detergente schiumogeno aggressivo, magari pieno di solfati (SLS), che ti fa sentire la pelle che stride?
Succede un disastro:
Rimuovi i grassi buoni: Spogli la barriera cutanea dei suoi lipidi protettivi .
Alzi il pH: Trasformi l'ambiente acido in uno alcalino.
Inviti il nemico: Crei l'ambiente perfetto per far proliferare i batteri opportunisti, quelli che causano infiammazione e rossori .
In pratica, cercando di "asciugare" il sebo, stai distruggendo le guardie del corpo che ti proteggono dalle imperfezioni.
Perché lavare troppo il viso peggiora l'aspetto dell'acne?
Molte clienti mi chiedono: "Meri, ma se ho la pelle grassa, non devo lavarla spesso per togliere i batteri?"
La risposta breve è: No, è controproducente. L'acne e le impurità non sono causate dalla quantità di batteri, ma dalla perdita di diversità tra i vari ceppi.
Il batterio famoso per l'acne, il Cutibacterium acnes, non è sempre cattivo. Esistono dei "sottogruppi" (filotipi) che sono amici della pelle e la mantengono sana. Quando aggredisci la pelle con lavaggi frequenti e prodotti sgrassanti, uccidi i batteri buoni che tengono a bada quelli "cattivi" (il filotipo IA1, responsabile delle imperfezioni). Inoltre, la pelle aggredita reagisce per difesa producendone ancora più sebo (effetto rebound). Il risultato? Più ungi, più lavi, più imperfezioni. È un cane che si morde la coda.
Il mio approccio: Non "pulire", ma "Rieducare"
Come trasformiamo questa teoria in risultati veri? Non serve una laurea in chimica, ma serve abbandonare il "fai da te" casuale e l'acquisto impulsivo di prodotti che promettono miracoli.
Quando vieni in consulenza da me, l'obiettivo non è venderti un sapone, ma costruire un ecosistema sano. Il mio metodo di lavoro ad Asti si basa su protocolli di "Igiene Cosmetologica Avanzata".
Ecco i tre pilastri su cui lavoreremo insieme:
1. Il ripristino del "Mantello Acido"
Molti prodotti commerciali sono troppo alcalini. Nei miei protocolli utilizzo esclusivamente formulazioni calibrate per riportare il pH esattamente tra 4.5 e 5.5. È come alzare un muro invisibile: a questo livello di acidità, il batterio dell'acne fa molta fatica a riprodursi, mentre la tua pelle rimane protetta e idratata.
2. Affamare il nemico (senza aggredire)
L'errore comune è cercare di "asciugare" tutto. Invece, noi lavoriamo per normalizzare la qualità del sebo. Utilizziamo principi attivi specifici (come alcuni idrossiacidi di nuova generazione) che non "grattano" via la pelle, ma sciolgono selettivamente le impurità e impediscono al sebo di ossidarsi. In questo modo, togliamo il nutrimento ai batteri "cattivi" senza dover usare sostanze aggressive.
3. La strategia "Skin Rewilding"
In cabina non mi limito a togliere i punti neri. Eseguo trattamenti di rinnovamento controllato che servono a resettare la barriera cutanea. L'obiettivo è il rewilding (che potremmo tradurre come "ritorno alla natura"): riportare la tua flora batterica a uno stato sano ed equilibrato, dove i batteri buoni sono abbastanza forti da difenderti da soli dai brufoli.
Vuoi scoprire qual è la "dieta" giusta per il tuo Microbiota?
Se sei stanca di combattere contro imperfezioni che ritornano sempre, forse è il momento di smettere di attaccare il tuo viso e iniziare a gestirlo con intelligenza.
Non serve indovinare. Serve un'analisi della tua pelle per capire esattamente di cosa ha bisogno il tuo "Olobionte". Io ti aspetto nel mio centro ad Asti per una consulenza personalizzata. Insieme, costruiremo la strategia per riportare il benessere e la luce sul tuo viso.





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